Il Museo Internazionale del Calcio farà tappa a Foggia presso il Con.Ar.t, il villaggio degli artigiani, con un’esposizione di oltre 200 pezzi, tuta lione tra cui il pallone del primo mondiale di calcio e le maglie di Maradona e Pelè. Lo indoor soccer o arena soccer o showbol è molto simile al calcio a 5, ma si gioca su un campo in erba sintetica leggermente più piccolo e delimitato da un recinto contro il quale può rimbalzare il pallone senza mai uscire di gioco. In esposizione anche le maglie degli azzurri protagonisti e vincitori dei mondiali del 1982 e del 2006, Tardelli e Materazzi, oltre alla storica maglia del Brescia di Roberto Baggio, senza sponsor come simbolo di lutto in seguito all’attentato delle Torri Gemelle a New York nel 2001. Tra gli altri anche la divisa a strisce biancoverdi per la nazionale francese di Platini presentatasi così ai mondiali del 1978, in prestito da una squadra argentina di serie C per risolvere la questione dei colori in campo prima della sfida con l’Ungheria. Nel caso di Musso, lui è riuscito a passare attraverso la pallacanestro grazie alla sua altezza: qui ha coltivato la reattività nei passaggi con le mani, deportata poi sul campo da calcio.

Ciò che è importante dire, prendendo ad esempio il caso di Musso, è che se si vuole praticare uno sport con la volontà di giungere all’agonismo è di vitale importanza iniziare presto, da bambini. Lo stato maggiore di Sky Sport è a Rio per la Confederations Cup (il torneo è anche Rai, ma il trattamento di Sky, come dicono gli esteti, ha effetti totalizzanti). Tutti gli oggetti esposti appartengono alle collezioni di Luigi Carvelli e Renato Mariotti. Il governo gialloverde 5 Stelle/Lega sta realizzando una riforma che esautora CONI Servizi e mette soldi, potere e discrezionalità in una nuova realtà «Sport e Salute» che distribuirà alle varie federazioni i contributi. Parla il sottosegretario Giorgetti: «Il problema è che Malagò identifica il Coni con se stesso. Di fatto è stato tolto tutto il potere al presidente del Coni Malagò che ha tuonato e tentato di risalire la china con una lettera firmata dal Consiglio Nazionale che lo incarica di trattare con il governo.

Alessandro Del Piero è stato colui che mi ha fatto innamorare del calcio; non solo per le sue qualità tecniche ma anche per il grande uomo che ha dimostrato di essere. A 11 anni però è arrivata la scoperta dei guantoni da portiere: questa ha fatto sì che venisse strappato dai campetti di pallacanestro per essere portato nei più grandi campi da calcio, precisamente in mezzo ai pali della porta. Ciò che si deduce dai parametri registrati dai preparatori in Friuli è che Musso ha un’ottima reattività unita a una fisicità importante, con una tecnica però da affinare. Arrivata un’età in cui difficilmente i parametri fisici cambiano ulteriormente, Musso ha raggiunto l’altezza di 191 centimetri per 93 chilogrammi; un fisico importante adatto al ruolo di estremo difensore. Perugia dei miracoli Franco Vannini, che della nuova struttura mantiene il ruolo di testimonial. Il 2015/16 dell’olandese è condizionato da un infortunio al ginocchio patito in Nazionale, superato il quale De Vrij torna ad occupare stabilmente il proprio ruolo di leader difensivo: nelle ultime due stagioni, impreziosite dalla conquista della Supercoppa Italiana nella finale vinta 3-2 contro la Juventus, Stefan si afferma come uno dei centrali più affidabili del campionato, confermandosi elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi (mettendo anche a segno, nell’ultima Serie A, ben 6 reti).

Le presenze in totale sono 28: 6 caps in Libertadores, dove ha coperto la porta per tutte le gare del girone composto anche da Cruzeiro, Universidad de Chile e Vasco da Gama; 22 gettoni in campionato, dove la prima gara lo ha visto affrontare ancora una volta il San Lorenzo (1-1). La stagione si conclude poi tirando le somme: positive per Musso, visto che il Racing conclude settimo in campionato. L’evoluzione fu lenta e penosa: tutti i mezzi avevano numerosi difetti iniziali, tutti un’affrettata messa a punto; ancora nel 1942 il cannone standard dei carri inglesi era un 40/53. Nella sua opera maggiore Churchill tenta di spiegare le ragioni di questo fallimento scaricandone le responsabilità sul precedente ministro della Guerra Hore-Belisha. Siccome Halloween non ci bastava ma per il Thanksgiving non siamo ancora pronti, abbiamo scelto di importare un’altra tradizione anglosassone fatta di consumismo e buone intenzioni: il Black Friday.

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